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Conversandos

Sono lusingata che mi sia stato chiesto di spiegare sensazioni, timori ed altro legati ad un referto di tumore al seno. Approfitto di questa occasione anche per ringraziare con gratitudine l'unità di senologia dell'Ospedale Luigi Sacco tutta, orgogliosa di poter contare su una così elevata professionalità. In particolare però nel mio cuore rimangono alcuni dei miei dottori Fabio Corsi, Daniela Bossi ed Adriano Di Matteo. Mi hanno fatto sentire unica e parte di una famiglia ed è in questa eccellenza ospedaliera che ho incontrato e conosciuto A.N.D.O.S.

È difficile spiegare quanta serenità sia necessaria per metablizzare paroloe come cancro, percorso, tereapia. La vita dall'oggi al domani cambia. Certezze che crollano, previsioni per il futuro che vengono accantonate e l'orgoglio che ti impedisce di esprimere il tormento quotidiano ed è proprio in questo momento che ti arriva l'abbraccio più rincuorante di A.N.D.O.S. a immagine della dea Kalì con le sue tante braccia e con i volti di Antonella, Mirella, Luisella, Paola, Giuditta, per citarne solo alcune e di tutte le altre volontarie che sono sempre nei miei pensieri.

Con loro inizia una vita vissuta con più intensità, grazie anche a tutte le iniziative che A.N.D.O.S. promuove ed io non me ne sono fatta mancare neanche una! Annovero i corsi di: make-up, di ginnastica posturale, di alimentazione, corso per la prevenzione e cura del linfedema, lo yoga della risata e il supporto psicologico. Noi pazienti siamo adesso quello che loro erano, quindi ci comprendono, queste Dee ti riconducono ad amarti nonostante le menomazioni a volte cruente, ed assaporare con gioia tutto quello che prima era scontato ed oggi è un regalo.

Al loro stemma, che è la rondine, affiancherei la fenice, perché realmente loro ci aiutano a risorgere dalle ceneri, spinte piene di passione dall'impegno di vincere il nostro male e la nostra sofferenza interiore. Devo confessare che restano i periodici controlli a farti riemergere nel dubbio, spii in sala d'attesa se rivedi gli stessi volti e quando sei preoccupata per l'assenza all'appello di un'amica di percorso, ecco a lenire l'ansia la voce rassicurante di Giusy e Rosanna che ti dice "tranquilla, sta benissimo ha finito tutto", perché questi angeli dell'A.N.D.O.S. ci amano e non ci lasciano soli e noi pazienti non possiamo che umilmente ricambiare ringraziando.

Concludo con una battuta che chi mi conosce può comprendere: le mie volontarie, ora mie amiche innalzano sempre di più la mia gioia...molto ma molto di più del mio tacco 12!

Cristina Ferroni